Vacanze di Pasqua in giro per l’Abruzzo, con qualche sorpresa


Fortezza delle Civitella - Civitella del Tronto

Pasquetta all’insegna della gita fuori porta anche in Abruzzo, nonostante il tempo non certo primaverile anche se clemente sul fronte pioggia. Così quasi tutti i siti archeologici e monumentali, le città d’arte, le spiagge e quant’altro sono state le mete preferite da tanti turisti e dagli stessi abruzzesi che hanno voluto godersi un pezzetto del loro territorio. In attesa dei dati ufficiali sul flusso turistico di questi giorni, ieri la fortezza di Civitella del Tronto in provincia di  Teramo è stata letteralmente presa d’assalto da migliaia di visitatori, moltissimi hanno  scelto i musei della regione tutti regolarmente aperti e tanti hanno preferito città come L’Aquila, dove  terremoto e ricostruzione hanno ancora un effetto calamita sulle persone, oppure luoghi minori come Campli, Atri, Città Sant’Angelo, Santo Stefano di Sessanio.

Tutto aperto si diceva con qualche sorpresa… prendiamo un luogo magico come l’Abbazia di San Clemente a Casauria (in provincia di Pescara), VIII secolo,  ebbene questo che è uno dei posti più suggestivi e belli della nostra regione era chiuso, sia il convento che la chiesa, il giorno di Pasqua! La necropoli di Campovalano a Campli, area archeologica di origine picena anche questa ricca di suggestioni e misteri, era chiusa il Lunedì dell’Angelo nonostante ai turisti il locale info point assicurava il tutto aperto… alle nostre richieste di spiegazioni ci è stato risposto che per visitare quella zona archeologica bisognava aver un permesso speciale!

Ma le sorprese non finiscono qui perché sempre nello splendido centro di Campli, sempre nel giorno di Pasquetta, comitive di turisti si muovevano alla volta della conosciutissima Scala Santa per fare l’esperienza della salita di espiazione in ginocchio trovando però sprangata l’attigua chiesa di San Paolo che pure poteva essere visitata in un giorno così particolare. Pochi esempi di come nella nostra regione i luoghi da visitare siano tantissimi e tutti degni di un’esperienza di viaggio e conoscenza eppure spesso, per non dire sempre, ci si  rende conto di come il sistema di accoglienza e di servizi per il turista abbia ancora molto, moltissimo da fare.


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