Gilberto D’Annunzio, da Lille a L’Aquila per raccontare una grande storia di solidarietà


Gilberto D'Annunzio al Mercato Contadino

L’apertura del Mercato Contadino all’Aquila è una bella storia che ha in sé tante piccole, grandi  storie. Come quella di Gilberto D’Annunzio. Il nome la dice lunga sulle origini della sua famiglia, tra Roseto e Giulianova, ma lui è nato in Francia a Lille, in particolare, continuando al tradizione di famiglia: produrre e vendere prodotti locali salubri e genuini nel suo negozio e magari come accadrà in estate cucinarli nel suo ristorante, anzi di suo figlio, che aprirà a Biarritz.

Gilberto è arrivato a L’Aquila sabato scorso ed ha parlato alla cerimonia di inaugurazione del Mercato Contadino “ Non lo avrei fatto se non fosse venuto a mancare il grande musicista ed amico Gianmaria Testa. Sono venuto a raccontare la nostra storia per lui e per ricordare il suo grande slancio di solidarietà”.

Già perché il cantatore di Cuneo scomparso il 30 marzo scorso ha risposto immediatamente alla chiamata di D’Annunzio quando, subito dopo il terremoto, ha iniziato a pensare a cosa fare per dare un pò di solidarietà alle popolazioni colpite da una grande tragedia come quella del 6 aprile 2009.

“Io ascoltavo la musica di Testa – ci dice D’Annunzio – ma non lo conoscevo. Un giorno però mi venne l’idea di organizzare nella mia città un suo concerto per beneficenza; pensai: questa potrebbe essere la cosa ideale per raccogliere fondi e donarli all’Aquila, anche se mi dicevo che un musicista così impegnato un non avrebbe mai accettato l’invito di un perfetto sconosciuto”.

Gilberto D’Annunzio si sbagliava. Testa accettò con grande slancio e si esibì gratuitamente, il concerto fu un vero e proprio evento, furono raccolti sedicimila euro che poi furono donati tramite Slow Food Pescara per realizzare il Mercato Contadino dell’Aquila. “ Sono venuto all’Aquila perché lo dovevo a Gianmaria Testa – aggiunge D’Annunzio – senza la sua grande generosità io non avrei potuto realizzare la raccolta di beneficenza che dovevo a questa terra e che poi è servita per vedere concretizzato un progetto meraviglioso che si lega alla mia attività e alle idee che cerco di portare avanti ogni giorno con il mio lavoro e il mio impegno. Un progetto molto vicino a quello che faccio e a quello cui credo da sempre”.

E’ molto commosso Gilberto D’Annunzio nel raccontare questa storia e non smette mai di ricordare il musicista che poi, grazie ad un concerto di beneficenza, è diventato un grande amico che doveva ricordare all’Aquila nell’occasione dell’inaugurazione del Mercato Contadino, raccontando e facendo conoscere la storia di cui sia lui che Testa sono stati protagonisti.

“Io – conclude D’Annunzio – contadino, figlio di contadini ho fatto qualcosa per aiutare i contadini di questa terra. Tutto torna, tutto ha un senso”.