Il servizio pubblico abruzzese scende in piazza a Pescara


Servizio pubblico abruzzese in piazza

Le lavoratrici e i lavoratori del servizio pubblico abruzzese scendono in piazza, a Pescara, per manifestare con un duplice obiettivo: il rinnovo dei contratti di lavoro e il giusto riconoscimento delle proprie competenze professionali.

Le sigle sindacali  Fp Cgil, la Cisl Fp, la Uil Fpl, la Uil Pa e la  Ugl e i dipendenti del servizio pubblico abruzzese manifestano oggi in campo perché credono nella riorganizzazione dei servizi pubblici, per i quali è importante focalizzarsi sulle risorse umane e non crogiolarsi sulle leggi.

“C’è bisogno di una vera proposta di cambiamento nell’organizzazione e nella gestione dei servizi pubblici. Nessun ente, dallo Stato a quelli locali, può pensare di migliorare l’efficienza dei servizi e della pubblica amministrazione negando i diritti dei suoi dipendenti. Dal 2010 al 2015 i lavoratori hanno perso il salario e oggi da Piazza Italia la manifestazione regionale chiederà al Governo  il #ContrattoSubito!
Il lavoro pubblico può diventare un motore di sviluppo del territorio se offre a cittadini e alle imprese servizi di qualità, veloci e innovativi. L’Abruzzo può diventare un modello tra le Regioni italiane se investe sulle risorse umane per migliorare l’efficacia, l’efficienza e la trasparenza dell’azione amministrativa.

Nonostante il trasferimento di alcune funzioni dalle Province alla Regione la riforma ancora non decolla per la mancanza delle risorse necessarie. I consorzi industriali abruzzesi sono stati riorganizzati ma non riescono ancora ad essere attrattivi per l’insediamento di nuove azienda con l’offerta di servizi adeguati.
Oggi il piano socio sanitario e la sua gestione non vanno di pari passo nella riorganizzazione del settore creando un serie di disagi ai dipendenti, che nella sanità privata sono addirittura senza stipendio,  e ai pazienti, a cui vengono sistematicamente tagliate le prestazioni.

Negli enti locali si soffre del taglio delle risorse e  delle carenze di organico, mentre tutta la riorganizzazione della Regione è priva di una visione programmatica, che punti sulle competenze del personale e sulla formazione. E’ indispensabile predisporre un piano di assunzioni per sanare la mancanza di personale di tanti enti e strutture e per stabilizzare le lavoratrici e i lavoratori precari.
I lavoratori pubblici dell’Abruzzo sono stanchi delle promesse voglio scelte concrete che qualifichi il lavoro pubblico e restituisca dignità alle dipendenti e dipendenti della Pubblica Amministrazione”.