Prova d’orchestra: congresso internazionale di ecocardiografia


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Venerdì 17 giugno 2016, nella Fortezza di Civitella del Tronto, si svolgerà il congresso Prova d’orchestra, un incontro scientifico-culturale davvero singolare, al di fuori dei tradizionali canoni tecnici dei convegni medici.

Un evento focalizzaato su come la professione del medico non possa e non debba essere sganciata dalla cultura in generale e, in particolare dai fenomeni storico-sociali, proprio per essere più vicina all’umanità. Per questa ragione, oltre al nutrito programma medico-scientifico, l’evento prevede anche due lezioni di storia che saranno tenute dal professor Elso Simone Serpentini, illustre filosofo e storico, che sarà introdotto dal prof. Italo Di Dalmazio, ex direttore della Asl di Teramo e insigne civitellese, e dal professor Pio Caso, direttore della Cardiologia dell’ospedale Monaldi di Napoli nonché past president della Siec (Società Italiana di Ecocardiografia).

“Fare il medico è insieme una enorme responsabilità e un grandissimo privilegio” – dichiara il dottor Saro Paparoni, cardiologo dell’ospedale “Mazzini” di Teramo, Responsabile Scientifico dell’evento, e anima di questi incontri, diventati ormai una tradizione per la Cardiologia teramana, che ogni anno raduna il Gotha degli Specialisti nazionali e internazionali.

“I pazienti affidano al medico la loro vita, e la nostra professionalità non può limitarsi esclusivamente alle conoscenze tecnico-scientifiche, senza tener conto di tutti gli aspetti che riguardano l’uomo nella sua interezza. La conoscenza della storia e del passato è imprescindibile, a mio avviso, per capire il presente, per sapere chi siamo e di cosa abbiamo bisogno oggi, anche in termini di salute.”

Prova d'orchestra
Prova d’orchestra

Perché “Prova d’orchestra”? Un titolo insolito per un Congresso insolito, che intende, tra le altre cose, promuovere l’idea che la multidisciplinarietà scientifica nella definizione della diagnosi e della cura della malattia, sia decisamente un approccio migliore rispetto alla cosiddetta “medicina d’organo”, in cui ci si limita a curare il sintomo o l’organo malato, come se fosse indipendente dal resto del corpo e dall’ambiente.

A fare da direttore d’orchestra, nella veste di presidente del Congresso, il professor Miguel Ángel García Fernández, Ordinario alla facoltà di Medicina dell’università Complutense di Madrid, insignito dall’Associazione Europea delle Immagini Cardiovascolari (Eacvi), del premio di “leggenda europea della cardiologia”. Un premio che, dalla sua istituzione nel 2011, viene attribuito ai personaggi più illustri in ambito di ecocardiografia e imaging cardiovascolare. Il professor Fernandez, infatti, è autore di oltre 320 pubblicazioni scientifiche nel merito ed è considerato dalla comunità scientifica mondiale dei Cardiologi, il massimo esperto in materia.

Alla discussione scientifica congressuale, i giovani cardiologi della Asl di Teramo proporranno 8 casi clinici giunti realmente alla loro osservazione, sui quali il consesso internazionale di specialisti riuniti a Civitella, esprimerà pareri sulle scelte cliniche e terapeutiche migliori da mettere in campo. Discepoli e maestri. Voci in concerto, per tornare al senso del titolo.

A conclusione dell’evento, una riflessione destinata a scuotere le certezze dell’uditorio sui rischi che paradossalmente corriamo nella ricerca della Salute a tutti i costi, individuando troppo precocemente “anomalie” che potrebbero non diventare mai “malattia”, ma il cui trattamento finisce per renderci tutti “malati”.

“Interagire con i massimi esperti di problematiche cliniche del settore, è il metodo più opportuno per evitare pericolose autoreferenzialità e per offrire ai nostri pazienti le soluzioni terapeutiche più accreditate a livello internazionale” dichiara il dottor Cosimo Napoletano, direttore del dipartimento Cardiovascolare della Asl di Teramo, mentre Roberto Fagnano, direttore generale dell’azienda sanitaria teramana, si dice particolarmente compiaciuto per l’organizzazione di un evento di grandissima rilevanza scientifica dal punto di vista medico ma che, in maniera assolutamente originale, abbraccia anche la cultura e la storia.

“Oltre ai casi clinici che verranno discussi, ascolteremo due lezioni di storia, una sulla Fortezza, e l’altra sui Borboni che resistettero strenuamente, proprio all’interno della rocca aragonese, alla caduta del Regno delle due Sicilie, una volta sancita l’Unità d’Italia. Nella pausa tra la prima e la seconda parte del congresso, i partecipanti assisteranno ad una visita guidata della Fortezza, considerata una delle più grandi opere di ingegneria militare d’Europa. Un omaggio, questo, al nostro illustre ospite spagnolo Miguel Ángel García Fernández e ai Borboni, che da più di trecento anni regnano sul paese iberico e ai quali, ormai, anche la storiografia italiana riconosce un ruolo positivo.”