Il pugilato che fu…intervista esclusiva a Rocky Marciano


Rocky Marciano

Alziamo oggi il sipario sulla nuova rubrica di una grande firma del giornalismo italiano, corrispondente dall’estero (da decenni residente nella Grande Mela) pluripremiato nel campo dell’informazione: Lino Manocchia, originario di Giulianova (Te). Lasciamo alla sua prestigiosa penna il compito di concederci le interviste più esclusive a personaggi del mondo dello sport o del cinema ed eventi di calibro mondiale, con cui Lino ha stretto solidali rapporti di amicizia.

Ve li sveleremo settimanalmente. Buona lettura!

di LINO MANOCCHIA

Forth Lauderdale (Florida). Si chiamava “Boxe-match /Sport,” viveva negli anni 60—70, era l’abecedario pugilistico di mezzo mondo e non temeva la competizione del noto “Boxe Ring” Usa, anch’egli settimanale. Questo servizio vuol essere un postumo riconoscimento ed elogio al lavoro, alla volontà di due egregi colleghi e direttori del settimanale (Gilberto Evangelisti e Rodolfo Sabatini) e del cronista, per le tre conservate, voluminose “enciclopedie” che seppero racchiudere articoli, cronaca, commenti interviste di attualità; avvincenti, attuali, considerate le distanze e la scarsità di mezzi elettronici, che oggi abbondano.

La chiamavano “La Bibbia” pugilistica italiana, che non lasciava sfuggire i   grossi calibri, e le altre categorie dove lottavano Nino Benvenuti, Livio Minelli, Rinaldi,Mazzinghi, Arcieri, Lanzalone, Basilio,Giardiello, Lo Popolo e più ancora.

Da questo “Messale” pugilistico, emersero, nei dettagli, Rocky Marciano, Muhamad Ali, Joe Louis, Jack La Motta, Tunney, Dempsey, Clay, La Motta. Williams, Paterson, Terrell e chi più ne ha più ne metta. Uno scandalo sportivo, per Boxe Match, non poteva passare inosservato ma veniva spogliato nei minimi dettagli e approfonditi dall’acume, passione e intelligenza dei colleghi collaboratori del settimanale, “orgoglio del tricolore”.

Il 20 febbraio 1964, all’idea del cronista, fu dedicata una pagina per le interviste con noti personaggi, dando vita così a “20 domande a..” che ebbero per  “padrino” il sempre grande Toro di Brockton. Sembra superfluo asserire che quelle pagine tennero banco per un tempo indefinito, e noi oggi le rispolveriamo, sicuri di far cosa gradita ai nostri lettori.

20 DOMANDE A… ROCKY MARCIANO  

Il Toro di Brockton ritiratosi imbattuto campione dei massimi, vive a Fort Lauderdale (Florida), nella sua villetta. Marciano indossava una maglietta da fatica, cimelio della famosa Grossinger, dove il campione trascorse I giorni della preparazione per I suoi match.

Rocky Marciano durante un match
Rocky Marciano durante un match

Perché indossi la maglietta di Grossinger?

Me ne commissionarono un centinaio, spesso le regalo, con autografo ai conoscenti ed ammiratori.

Torneresti a combattere?, Non so… contro Liston?

Se avessi quattro anni di meno sì, anche domani. E gli darei una sonora lezione.

E’ vero che tempo fa ti offese?

Vogliamo lasciar andare l’argomento?

No, siamo curiosi e desiderosi di conoscere la verità. Dunque?

Sì, disse che avrebbe fatto di me una polpetta.

E tu?

Nulla. In un articolo esclusivo dissi che Liston è forte, ma io sono un cristiano e so esporre l’altra guancia.

Come prevedi il match del 25?

Come tutti lo vedono già da tempo, vincerà Liston.

E’ vero che hai suggerito colpi segreti a Clay?

No comment.

Rocky Marciano durante un allenamento
Rocky Marciano durante un allenamento

Se Dempsey fosse cresciuto ai tempi tuoi, lo avresti battuto?

I tecnici scrissero di sì. Io non saprei. Forse.

Perché vuoi tornare nel mondo dei quadrati?

Per istruire, allenare guidare tanti giovani atleti, specie se questi sono italiani.

Quando andrai in Italia?

Spero molto presto, forse questa estate.

Sei ricco?

E chi non lo è? Basta avere lo spirito sollevato per sentirsi ricco.

Una volta scrivesti che Giulio Rinaldi dovrà tornare in Usa per battersi con Johonson. Perché?  

Perché Rinaldi mi sembra pronto a diventare campione del mondo.

Tu ami la musica, hai un cantante preferito?

Sì,“Francisco Sinatra lu siciliano,” è lu chiu’ grande campione!

Chi è stato il pugile più duro fra quelli da te sconfitti?

Jersey Walcott, picchiava, era resistente e tecnico.

Consideri i pugili di oggi (massimi) paragonabili a quelli dei tuoi tempi?

Ma scherzi?. Questi sono dilettanti, in tutti i sensi.

Compreso Liston?

Perché no..Liston non ha avversari che provino la sua inefficienza.

..Chiaro. Il K.O. ci sarà. In quale round?

Scegliete voi. Ma non andate oltre il terzo o il quarto.

E tu a Liston quanti rounds avresti concesso?

Forse dieci, forse meno.

Intanto loro incassano più di quanto abbiano incassato i campioni ai tuoi tempi. Come spieghi questo?

Oggi la folla è più facile.”Beve” di più, noi davamo spettacolo, loro frodavano la massa.

Ritieni questo incontro (Liston Clay) una frode?

Chiamatelo come volete. Non ha importanza.

Vuoi rivolgermi tu una domanda?

Sì, quando torni a farmi visita? Ma la prossima volta niente interviste. Solo maccheroni alla chitarra, fatti da mamma Lena. Intesi?