Marilyn Monroe, la diva senza tempo


Marilyn Monroe

di LINO MANOCCHIA

Prosegue la rubrica del giornalista scrittore Lino Manocchia. Oggi, trattiamo la mitica figura più discussa, il soggetto senza fine della storia di Hollywood: porta il nome di Norma Jean Mortinsen e, in un mattino del 1962, si spezzava nella sua residenza, in California, causa abuso di psicofarmaci. Di quella vita alquanto triste ma esaltante, cosa resta dell’impareggiabile icona che porta il nome di Marilyn Monroe?

Marilyn Monroe
Marilyn Monroe

Rimangono tante cose, una bellezza ed un “sex appeal”, carisma sullo schermo e fuori di Hollywood, di impareggiabile luminosità,vera essenza della sessualità nello schermo. La bella fanciulla dalla vita travagliata che fece impazzire altrettante dive dello spettacolo, personificava il glamour di Hollywood. Si apprende anche  che tra le numerose iniziative figura un libro dal titolo “Marilyn Monroe little secret”. Il contenuto del racconto, ha sapore scandalistico poiché coinvolge Marilyn in una presunta relazione omosex tra la diva ed una ragazza minorenne. E’ un fatto compiuto il suo rapporto col fascino erotico che ha sempre sprigionato.

“Il sex symbol,” ammetteva la bionda  americana, “finisce sempre per diventare un oggetto.”E io odio essere un oggetto”. La realtà però conferma che non vi è un uomo che non abbia visto, almeno una volta, Norma Jean con la madre rinchiusa in un istituto mentale, mentre lei trascorreva parte degli anni giovanili tra un orfanotrofio e a casa di parenti sconosciuti che ne abusarono. Sono trascorsi oltre 50 anni da quando Marilyn lottava contro le avversità della vita. Tra i suoi commenti di vita vissuta, spesso soleva ripetere: “Vorrei essere felice, ma chi mai è felice? Per non parlare della deludente attitudine  dei due suoi mariti: Joe Di Maggio e Arthur Miller, pur essendo l’attrice abile nel manipolare l’altro sesso.

Joe Di Maggio e Marilyn Monroe
Joe Di Maggio e Marilyn Monroe

LA DIVA SENZA TEMPO

Intanto la ribattezzata Marilyn Monroe, notata dalla Fox otteneva  una parte nel famoso film “All about Eve” iniziando una carriera veloce, inseguita da registi e fotografi, uno dei quali il noto David Conover, considerato il “fotografo dei sogni” che la presentò come modella. Per Marilyn il cielo si schiarì dando il via alla strada della celebrità e della felicità per il matrimonio che però nel 1946 svaniva con una semplice firma al Municipio di  Los Angeles. Preoccupata a ben figurare nei film, dopo aver posato nuda, scandalizzò gli americani conservatori conquistando riviste, come “Photoplay” magazine. La Monroe  a 27 anni poteva senza dubbio dichiararsi come la più amata bionda platino “bombshell” di Hollywood. Da due anni il taciturno, schivo, più grande asso del baseball mai esistito, corteggiava la bionda Marilyn che segretamente amava e ricambiava l’affetto del siculo. Finalmente “Joe D., come lo chiamavano gli sportivi, chiese al suo agente di organizzare una cena privata per due.

Comprensibilmente la diva dichiarò ad un cronista: “Non so con certezza se ancora amo veramente Joe, ma sono certa che  a me piace più di tutti gli altri uomini che ho incontrato”. Ma Joe, che di risolutezza siciliana ne aveva da vendere, fece due più due e partì per Tokio. La cronaca è confusa, non sa precisare con esattezza cosa accadde nella villa dei due colombi, uno più celebre dell’altro. Si sa però che nove mesi dopo il matrimonio (27 ottobre 1953), mentre tutte le cronache presagivano un parto di mamma Marilyn, le agenzie comunicavano il divorzio della coppia più famosa del secolo. Come sempre taciturno e restio a parlare, Joe Di Maggio disse semplicemente che la separazione era  stata dettata da un conflitto di carriera ma che tra i due restava  una sincera amicizia. Le voci però parlavano di rabbia repressa di Joe D, al quale non piacque una scena rimasta immortale di un film nel quale Marilyn stando sulla griglia di sfogo di una delle  sotterranee, si vide alzata la veste, offrendo uno squarcio delle sue magnifiche gambe. “Joe – disse il suo agente – “Non ha mai perdonato  quella scena”.

Marilyn nella scena simbolo della diva
Marilyn nella scena simbolo della diva

Il cronista qualche anno dopo ebbe modo di conoscere  meglio Marilyn. Eravamo al Consolato italiano di New York. Dopo la cerimonia, alla quale la Monroe giungeva con i consueti 30 minuti di ritardo, parlando della sua attività chiese: “Marilyn, ora che hai ricevuto un Award dall’Italia, quando andrai a visitarla?

“Amo l’Italia. (L’ex fanciulla  osservò 3 grosse pizze che la fecero stralunare.) “e gli italiani sono uomini forti e amorosi e poi mi piace la Pisa!!!” Al che ci venne fatto di chiarire: “Marilyn, Pisa è  una città con una torre pendente.  Forse vorrai dire che ti piace la Pizza. “. Quando chiesi “Marilyn: è vero che ti riunirai con Joe Di Maggio? Lei rispose: “Vorrei, ma Joe è troppo geloso, anche dell’aria. E’ proprio un italiano” Poi sorridendo chiese: “Tu sei italiano, sei anche geloso da morire?” Ridendo dissi che sì ero geloso..E Marilyn scoppio’ in un’altra polposa risata.

Esatto, l’attrice era fatta così. Quel titolo di “glamour di Hollywood” fuori dalle mura di  celluloide non scuoteva affatto l’attrice,la modella, la moglie, l’ex fanciulla dalla vita travagliata. La vita le doveva riservare una pietosa scivolata morale sposando il playwriter Arthur Miller, meno affettuoso del siculo, che non ha mai potuto dimenticare. Il 20 gennaio 1961, dopo aver interpretato “The Misfsit” con Clark Gable, Marilyn veniva  nominata dal Golden Globe come la donna più desiderata dal mondo della celluloide. Marilyn Monroe, sinonimo di bellezza, sensualità, effervescenza, rimane ispirazione di tutti coloro che soffrono per superare gli ostacoli spesso insormontabili.

Questa la storia della Cenerentola, conclusasi tremendamente male, ma che regna nel mondo dei grandi. come un’icona inimitabile.