Memorial Tom Rosati, omaggio allo storico allenatore del Pescara


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Sarà ricordato con un memorial l’indimenticabile figura di Tom Rosati, lo storico allenatore del Pescara degli anni ’70 – ’80, autore di una doppia promozione dalla serie D alla serie B.

Il torneo di calcio a 11 è stato organizzato in collaborazione con la famiglia Rosati, dall’Unione Sportiva Acli Pescara e dall’Associazione Sport Squali Pescara Sud 1997. Il memorial si disputerà dall’ultima settimana di luglio fino alla prima metà di agosto e potranno iscriversi tutti coloro che hanno compiuto almeno 16 anni.

Il primo a prendere la parola durante la conferenza di presentaione è stato Adamo Scurti, presidente della Commissione Sport del Comune di Pescara, che ha sottolineato la valenza di questa iniziativa: “Siamo qui insieme ai familiari e agli amici più stretti per ricordare la figura di un allenatore straordinario: Tom Rosati. Noi come amministrazione siamo convinti che lo sport sia un elemento di aggregazione per i giovani e per questo motivo che abbiamo voluto dedicare a questo personaggio un evento sportivo di notevole importanza, per ricordarlo nella maniera più appropriata”.

Alessandro Talamonti, di professione avvocato, ma anche giornalista pubblicista autore del libro “Mi chiamavano Tom”, ha ripercorso a tratti la storia di Rosati: “Tom Rosati era un marchigiano nativo di San Benedetto del Tronto, – ha raccontato l’autore del libro – era burbero e un po’ manesco, ma di sconfinata umanità, sapeva come far rendere al meglio un gruppo di giocatori, come miscelarne la qualità, come stimolare le corde del loro cuore. La sua storia calcistica si sviluppò a San Benedetto del Tronto. Per motivi di lavoro dovette seguire il padre a Genova, tornato in riva all’Adriatico militò nelle fila della Sambenedettese, nel settore giovanile. Nel ’43 per esigenze di guerra sfollarono a Cupra Marittima e qui si lasciarono coinvolgere nella ricostruzione della Cuprense, della quale furono colonne insostituibili nella stupenda Prima Divisione 46’/ 47’. Nell’estate del 1950 – racconta Talamonti – il presidente Marchetti lo cedette all’Inter in serie A, per 500.000 lire. Purtroppo non conobbe mai la gioia dell’esordio né in serie A né in Coppa Italia. Nel febbraio del ’55 Tom Rosati fece il suo esordio nella sambenedettese conservando il suo posto fino al termine del torneo. Nel ’61 – ’62 disputò con la maglia del Chieti il suo ultimo campionato professionistico in serie D, prima di appendere le scarpe al chiodo ed iniziare così la carriera di allenatore. Da allenatore furono tante le squadre che Tom Rosati ha allenato, – prosegue Talamonti – (Chieti, Cosenza, Salernitana, Avellino, Casertana, Livorno e, naturalmente, Pescara e poi altre squadre come Cesena, Taranto, Parma. Poi ritornò di nuovo a Chieti, Pescara, Palermo e infine di nuovo Taranto). Questa è stata la lunga carriera di Rosati, allenatore dalla strada costellata di successi e qualche delusione, ma l’esperienza più importante – conclude Talamonti – è stata quella che ha vissuto a Pescara”.

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