Marcinelle 60 anni dopo, Astrid del Belgio a Manoppello


La memoria di Marcinelle

di MARCO BRUNO

E’ arrivata ieri in Abruzzo la principessa Astrid del Belgio per commemorare le vittime dell’immane tragedia avvenuta 60 anni fa a Marcinelle, nella miniera belga di Bois du Cazier.

I morti furono 262, tra i quali 60 di origine abruzzese. Tra questi, 23 provenivano da Manoppello, la cittadina in provincia di Pescara che, appunto, ha ricevuto la principessa nella sala consiliare del comune. E’ cominciata così “La memoria di Marcinelle”, ossia l’iniziativa che per quattro giorni ricorderà quel drammatico avvenimento. Erano presenti l’ambasciatore belga, Patrick Vercauteren Drubbel, nonché l’ex primo ministro belga e attuale sindaco di Mons, Elio di Rupo (la famiglia era di San Valentino in Abruzzo Citeriore). Sono stati accolti dal presidente della regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso. Ci sono stati momenti di grande commozione, soprattutto dopo i racconti delle vedove di due minatori. Nel ricordo di quel tremendo giorno, inoltre, all’Aurum di Pescara è stata inaugurata una mostra e si è svolto un convegno, sempre con la partecipazione di Astrid del Belgio.

E’ doveroso rievocare la tragedia di Marcinelle, che ha visto tante vite umane scomparire per sempre nella terra di una miniera, nel gorgo di un destino profondamente amaro. La memoria, però, può fare luce, può pronunciare – uno per uno – i nomi dei morti per non lasciarli nell’oblio, può ricordare a tutti noi che la reminiscenza e l’affetto sono valori che oltrepassano ogni avversità e ci rendono più umani.