Torna a Vasto il Nam Festival


ROEDELIUS

Un appuntamento assolutamente da non perdere per tutti gli appassionati di musica: il 28 ed il 29 agosto a Vasto, nella splendida cornice dei giardini di Palazzo d’Avalos, va in scena il Nam Festival.

Due serate dedicate alla musica, quella con tutte le lettere maiuscole. Oltre venti anni di appuntamenti spesso imperdibili con suoni ed autori marginali al grande show business, ma in perfetta sintonia con l’arte di fare musica e di comunicare ad un pubblico che ascolta. Compie 24 anni anche l’attenzione con cui le istituzioni, Regione e Provincia prima, Comune di Vasto oggi, hanno sostenuto lo spirito di tale manifestazione, a dimostrazione di come l’espressione artistica legata all’approccio “umano” possa raccogliere “consenso” anche presso chi è più abituato a chiederlo che a darlo.

Dopo aver raccolto l’eredità dell’associazione “Amici di Kurtz”, che ha ideato e organizzato il festival nei primi anni, l’Arci di Vasto ha tenacemente seguito il sentiero che conduce al non-luogo dove la limpidezza di artisti come John Martyn, John Renbourn, Bert Jansch e Evan Lurie si incontra con l’estro di Peter Hammill, David Thomas e Robyn Hitchcock, con le musiche mongole, il jazz di Trovesi/Coscia e Charlie Mariano ed il blues di John Hammond, il new rock di Steve Wynn, Peter Case e Dufus, l’approccio “classico” di Terry Allen e Elliott Murphy e le proposte di frontiera di molti ospiti nazionali come Paolo Angeli o Flavio Giurato. 
I musicisti che nello spirito di questa manifestazione hanno calcato i palchi vastesi (teatri, arene e giardini) sono stati innumerevoli e in tale occasione si è sempre ritenuto doveroso continuare a tenere vivi questi vent’anni di puro piacere di godere della musica a stretto contatto con gli artisti ed il pubblico, senza transenna alcuna.

Lino Capra Vaccina

Domenica 28 Agosto protagonista della serata Lino Capra Vaccina. Uno dei protagonisti principali della stagione della musica di ricerca italiana degli anni Settanta, quando la scena avantgarde jazz è al suo massimo splendore e la Cramps di Gianni Sassi, la Ictus di Andrea Centazzo, la Ananda di Alvin Curran, L’Orchestra di Franco Fabbri e la Bla-Bla di Pino Massara fungono da poli catalizzatori per tutti i nuovi fermenti. Ancora giovanissimo, fonda assieme a Walter Majoli, gli Aktuala, gruppo-comune aperto tra gli antesignani europei della world-music con forti influenze orientali e africane, realizzando con loro incisioni discografiche e concerti, e partecipando alle maggiori manifestazioni nazionali e ai festival pop dell’epoca.

Studia percussioni, pianoforte, composizione, storia della musica e canto corale presso la Civica Scuola di Musica di Milano ed inizia successivamente una lunga ed intensa collaborazione con Franco Battiato in qualità di percussionista e coautore. Con lui tiene concerti e tournèe in Italia e all’estero, partecipando a dischi, videoclip, trasmissioni televisive e radiofoniche.

Nel 1975, con Battiato, Juri Camisasca, Mino Di Martino ed altri dà vita al gruppo TELAIO MAGNETICO, tenendo una manciata di concerti rimasti nella storia dell’avanguardia del periodo e documentati con un disco live pubblicato nel 1995 per la Musicando. Contemporaneamente a queste esperienze ricerca e sviluppa un proprio linguaggio sonoro; come compositore realizza nel 1978 l’album ANTICO ADAGIO, del quale, contrariamente ad ogni più rosea previsione del suo autore, ne parlano in tanti e diventa un punto fermo della musica strumentale in Italia.

Il nuovo cd esce nel 2015 con il titolo di ARCAICO ARMONICO e si propone come un figlio tardivo di “Antico Adagio”, un grande studio sulla triade suono-frequenza- vibrazione, una complessa struttura sinfonica in quattro movimenti. Le percussioni (gong, vibrafono, cimbali, campane, tablas ecc.) creano una musica che è antica ma allo stesso tempo d’avanguardia; è contemporaneamente avveniristica e arcaica, spirituale e laica. Il musicista si avvale anche di collaborazioni eccezionali; dallo straordinario contributo vocale di un ritrovato Juri Camisasca, a Paolo Tofani degli Area, all’ oboe di Camillo Mozzoni, con il quale LCV si esibisce in duo.

Il set per il NAM comprenderà lo storico brano ANTICO ADAGIO dall’omonimo album del 1978, estratti dal recente ARCAICO ARMONICO, e una parte improvvisata in solo (vibrafono, gong, piatti, voce e basi di percussioni).

Lunedì 29 Agosto sale sul palco del NAM H.J. ROEDELIUS. Pioniere assoluto nell’elaborazione dei suoni e rumori processati elettricamente è uno dei fondatori della musica elettronica contemporanea di massa. La sua discografia conta oltre 80 titoli ed esistono almeno dieci realizzazioni pronte a vedere la luce nel futuro prossimo.

Roedelius è nato nel 1934 a Friedenau/Berlino e vive a Baden, a sud di Vienna, dal 1978. Ha iniziato come compositore e musicista professionista nei tardi anni ’60, con esperimenti sonori descritti come una sorta di “azionismo musicale anarchico”. Insieme al compagno d’avventure Dieter Moebius e a Brian Eno ha dato vita ad alcune delle pagine più seminali della musica contemporanea.

E’ membro fondatore di numerosi gruppi:”Geräusche”, “Plus/minus”,”Per Sonare”, “Kluster”, “Cluster”, “Harmonia”, “Meeting Point Vienna”, “Friendly Game” et cetera.

Il concerto di Roedelius sarà introdotto dalla performance del giovane musicista polacco K. Koch, talentuoso chitarrista acustico e compositore.

Inizio previsto per le 21:30 con ingresso gratuito per la prima serata ed un contributo di 10 euro per la seconda.