Serre hi-tech e 3 kg di stupefacenti: centrale della droga


Carabinieri-arresto

E’ finito in manette Francesco Paolo Arminio, colto in flagranza di reato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Arminio
Arminio

I militari dell’Arma hanno individuato l’appartamento, sito ai Colli, con un’indagine “vecchio stile”, fatta di servizi sul territorio di osservazione e controllo. Dopo alcuni giorni di monitoraggio, hanno deciso accedere all’interno dell’appartamento, trovandosi di fronte ad una vera e propria centrale di coltivazione e spaccio: nell’abitazione, interamente adattata all’illecita attività, i militari infatti hanno rinvenuto dentro un cassetto 1 kg di hascish, suddiviso in 10 panetti nascosti in palloncini di plastica colorata. In un’altra stanza invece i Carabinieri hanno recuperato oltre 2 kg di marijuana, contenuta in 7 bustoni di plastica da 250 gr l’uno oltre ad alcuni etti conservati in un contenitori di vetro e plastica.

Una camera invece era adibita alla coltivazione poiché vi erano state installate due grosse serre, di circa 6 mq ciascuna, utilizzate per la produzione di marijuana: all’interno vi erano posizionate 16 canaline per la coltura idroponica e lampade a led per il riscaldamento delle piante. Al fine di massimizzare la produzione, le serre erano entrambe areate, ventilate ed irrigate, grazie a 3 diversi sistemi perfettamente funzionanti. Sono stati inoltre trovati concimi e terriccio per la coltivazione, mentre il frigorifero era stipato da decine di confezioni di semi per la produzione di nuove piantine. Due piante in vaso sono state trovate invece nel solone della casa. Sottoposti infine a sequestro confezioni di polistirolo e di plastica che chiuse ermeticamente avrebbero impedito di captarne il caratteristico odore. L’ingente quantitativo di stupefacente rinvenuto avrebbe permesso il confezionamento di circa 6000 dosi per un controvalore, al dettaglio, di circa 30.000 euro. L’arrestato è stato ristretto in carcere su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica Valentina D’Agostino presso il Tribunale di Pescara.