La nostra quadrinità


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“Quando vieni al lavoro i problemi li devi lasciare a casa”, oppure “quando sei qui i problemi li devi lasciare fuori”. Vi è mai capitato che ve l’hanno detto? Oppure sei stato proprio tu a dirlo a qualcuno? Bene, chiedi a chi lo dice come si fa a lasciare i pensieri negativi da parte.

Se qualcuno ti sa spiegare come si fa, in maniera empirica, è un genio. Dico questo perché noi esseri umani siamo un insieme complesso di differenti parti che formano un’essen­za unica. In parole più semplici, è praticamente impossibile, almeno a oggi, decidere di spegnere un’emozione perché dobbiamo far altro. Siamo un tutt’uno. Forse chi dice quelle frasi crede che ci sia un interruttore che ci consente di chiudere una partizione e lasciarne fluire un’al­tra. Purtroppo questa falsa credenza è sulla bocca della stragrande maggioranza delle persone (che sicuramente non sono in grado di farlo) e purtroppo anche sul­la bocca di “formatori” o “addetti allo sviluppo personale”. Come già evidenziato in altri articoli, noi siamo corpo, che rappresenta il contenitore con il quale trasportiamo le nostre emozioni e i nostri pensieri.

Siamo fatti di emozioni attraverso le quali sentiamo il mondo e soprattutto noi stessi. Ab­biamo una parte razionale che rappresenta il nostro intelletto, ovvero quella parte che ci fa prendere decisioni attraverso l’uso del pensiero. Ed infine siamo fatti anche di una parte spirituale che rappresenta la nostra essenza perfetta, il nostro io allo stato puro. Queste quattro parti sono in connessione tra di esse e non possono essere scisse. Quando una di queste parti subisce un trauma, l’intero insieme ne risente. Avete mai sentito parlare di malattie psicosomatiche? Sono degli alert che ci fornisce il nostro corpo a seguito di uno scompenso a uno o più livelli. Alle volte ci concentriamo ad esempio solo sul corpo lasciando lo spirito, o viceversa, allora si perde di efficacia ed efficienza. Per quanto concerne la mia attività posso asserire che un bravo professionista, per operare un intervento, non può prescindere dal tener conto delle quattro parti di cui siamo formati se vuole essere al top delle prestazioni.

Continua a seguirmi sul mio blog www.mas­si­mi­liano­cilli.it


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