Dopo Renzi, il ministro Alfano a Pescara


Larrivo-del-Ministro-Alfano-accolto-da-Federica-Chiavaroli-ed-il-Sindaco-Marco-Alessandrini

Dopo Renzi arriva Alfano, lo stato maggiore del Governo a Pescara. E’ giunto a Pescara ieri accompagnato dal sottosegretario alla Giustizia, senatrice Federica Chiavaroli, il ministro dell’Interno Angelino Alfano in visita a Pescara per partecipare ad un convegno sul referendum costituzionale e per la commemorazione dei caduti di Nassiriya.

Prima di giungere al Comune, il Ministro si è recato presso la Cittadella della Caritas gestita da Don Marco Pagniello e poi ha effettuato una visita presso il Banco Alimentare Abruzzo – Molise. Ad accogliere il Ministro presso la Cittadella della Caritas c’erano l’Arcivescovo Tommaso Valentinetti e Don Marco Pagniello; nel corso della sua visita presso la Cittadella, Alfano ha affrontato il tema dell’immigrazione dichiarando: “Si tratta della più grande gestione di profughi dopo la seconda guerra mondiale. Come ministro degli Interni e come uomo delle istituzioni mi sono trovato nella condizione di dover scegliere, di fronte a un bivio. Faccio la cosa giusta ma sconveniente o quella conveniente ma sbagliata? Abbiamo voluto e preferito la prima strada scegliendo, crediamo, la cosa giusta, anche se non conveniente. C’è in ballo la vita umana”.  Ha poi aggiunto: “Completato il compito di salvare vite umane c’è da gestire l’accoglienza. Se tutti gli 8mila Comuni collaborassero al meglio, si potrebbero avere due immigrati per una comunità di mille abitanti. In una di 10mila abitanti ci sarebbero venti immigrati. Occorrerebbe una distribuzione più equa. Noi lavoriamo perché tutti gli 8mila Comuni collaborino. Il cuore dell’uomo ha un infinito desiderio di buono e questa è stata la carta vincente del Cristianesimo nei secoli. Bisogna saper coltivare e alimentare il bene. Mi auguro che questo bene possa diventare contagioso”.

All’interno della Cittadella della Caritas, Alfano ha incontrato alcuni ragazzi provenienti dall’Africa, tratti in salvo e trasferiti a Pescara. Terminata la visita, Alfano si è recato presso la sede del Banco Alimentare Abruzzo – Molise.

“Questo è un pezzo dell’Italia dove mi piace specchiarmi – ha dichiarato il ministro – Questa è l’Italia che mi piace di più.  C’è bisogno di veri testimoni e questa testimonianza di oggi vale molto. Mi auguro che queste testimonianze possano diventare virali. Come esiste una viralità di momenti negativi, esiste fortunatamente anche una viralità positiva che è quella che stiamo vedendo in questa struttura della Caritas”.

Al termine della visita presso il Banco Alimentare Abruzzo e Molise, Alfano, accompagnato dalla Chiavaroli, si è trasferito al Comune per partecipare ad un convegno sul referendum. Prima dell’evento, il Ministro si è intrattenuto per pochi minuti con i giornalisti, una battuta sul nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

«Trump è il presidente degli Stati Uniti d’America – ha detto Alfano – e noi auguriamo buon lavoro al presidente e un fantastico futuro all’America. Noi siamo alleati degli Usa. Siamo alleati del bene che gli Stati Uniti d’America possono continuare a fare al resto del mondo e dunque non possiamo che sostenere la presidenza Trump per tutto il bene che potrà fare». In conclusione, il ministro Alfano si è soffermato sul referendum costituzionale affermando : «Questo governo ha realizzato tante di quelle cose per cui non si può dire che l’eventuale no debba produrre le dimissioni. Il referendum è una parte significativa e importante, ma non è il tutto dell’azione di governo. Le cose fatte sono troppe per essere assorbite dal solo eventuale no al referendum».