Urbanistica, al via la nuova pianificazione d’Abruzzo


Urbanistica, al via la nuova pianificazione

Prende il via la nuova pianificazione urbanistica d’Abruzzo che mira a superare le rigidità degli attuali strumenti  per renderli più consoni alle esigenze della comunità.

La nuova legge urbanistica regionale sostituirà quella attualmente vigente risalente al 1983. Le linee guida sono state approvate dalla giunta regionale nei giorni scorsi. Il presidente D’Alfonso ha ribadito il concetto di strategia che coinvolga Comuni, professionisti e imprenditori, così da far ripartire il comparto edilizio, promuovendo sia le nuove costruzioni sia i progetti di rigenerazione del patrimonio esistente, spesso naufragati in passato proprio tra le onde di una normativa farraginosa e degli iter burocratici.

“Si tratta di un’officina permanente – ha commentato D’Alfonso – aperta all’ascolto di tutti i portatori di interesse, per condurre alla rigenerazione delle nostre città e favorire la produzione del bello e funzionante su tutti i territori. L’obiettivo è quello di superare le ‘secche’ regolamentari, privilegiando lo strumento degli accordi in tutta la regione, dalle aree urbane a quelle rurali, passando per la montagna e gli antichi borghi.

“Gli attuali piani regolatori – ha spiegato l’assessore Di Matteo – hanno organizzazioni definite, prevedono paletti precisi ma non sono elastici. Il risultato è che diventano presto obsoleti e non in grado di adattarsi a quelle esigenze che magari non erano state previste al momento della loro approvazione”.

La nuova legge urbanistica regionale recepirà una serie di istituti che sono state introdotti negli anni nella normativa statale: dalla perequazione alla compensazione, dall’housing sociale agli accordi pubblico-privato. “L’altro impegno con gli abruzzesi – sottolinea Di Matteo – è far sì che tutte le iniziative legislative in corso, che riguardano la pianificazione territoriale, procedano di pari passo con l’iter della legge urbanistica, così da evitare distonie che andrebbero a pregiudicare quella semplificazione che rappresenta invece la sfida precipua”.

 

Video