La Juve allunga sulla Roma ed espugna il campo del Sassuolo


Higuain, festeggia dopo il primo gol

La Juve non si ferma ed allunga sulla Roma. Espugna il campo del Sassuolo con le reti di Higuain e Khedira, tutte nel primo tempo.

Nel Sassuolo mister Di Francesco, deve rinunciare a diversi elementi, contro la Juventus il Sassuolo opta per un 4-5-1 sulla linea difensiva davanti a Consigli, Antei e Peluso gli esterni, Acerbi e Cannavaro coppia centrale. Sulla linea di centrocampo Aquilani e Mazzitelli sono i mediani, Berardi, Pellegrini e Politano sono di supporto a Matri, l’unica punta. Anche la Juventus, si schiera con un 4-3-2-1 con Buffon tra i pali, difesa a quattro con A. Sandro e Lichsteiner terzini, coppia centrale formata da Chiellini e Bonucci. A centrocampo Khedira e Pjanic sono i mediani, Manduzkic, e Cuadrado sono gli esterni mentre Dybala è di supporto a Higuain unica punta. Al 9’ si registra la prima azione bianconera con una discesa di Alex Sandro, liberato da un tacco di Mandzukic, nasce il vantaggio bianconero, grazie al cross preciso e al perfetto tempismo di Higuain, che timbra la sua ottava rete nelle ultime sei giornate.

Il Sassuolo prova a rispondere alla Juventus, ma il tasso tecnico è evidente, mentre la squadra emiliana cerca di pressare. Ma la Juve ha la qualità per non patire l’atteggiamento aggressivo dei padroni di casa e al 21′ sfiora il raddoppio con un’azione che è la fotocopia di quella del primo gol. Le differenze stanno nell’autore dell’assist, Mandzukic e nella minore precisione del tocco di Higuain, che questa volta mette a lato. Sulla sinistra però la Juve continua a dominare e il Pipita si rifà poco dopo, rubando palla a Cannavaro e mettendo in mezzo. Il velo di Dybala è tanto intelligente quanto prezioso, perché permette a Khedira di sfruttare alla perfezione il suo inserimento e di piazzare il pallone nell’angolino, dove Consigli proprio non può arrivare. Il resto del primo tempo si trascina stancamente, con una Juve più rilassata, che abbassa il baricentro, ma rimane concentrata a sufficienza per lasciare tranquillo Buffon. Il tema offensivo anche nella ripresa rimane lo stesso per i bianconeri e per due volte Mandzukic arriva a crossare, prima servendo Cuadrado, il cui tocco però è debole e viene contratto da Peluso, poi cercando Khedira, anticipato prima di riuscire a deviare. Le occasioni, sempre dalla sinistra, arrivano anche per Dybala e Bonucci, ma Consigli chiude sull’argentino, mentre il difensore mette a lato da buona posizione. Le intenzioni dei bianconeri comunque sono fin troppo chiare: ci vuole un altro gol per chiudere definitivamente la gara. Lo manca per un soffio Dybala, che centra in pieno il palo con un rasoterra dal limite, quindi è Pjanic a impensierire Consigli con una sventola dai sedici metri.

La Juve si muove compatta sia in fase offensiva, sia quando deve ripiegare e il Sassuolo fa una fatica tremenda a costruire occasioni. Quando poi i padroni di casa riescono a pungere, entra in partita Buffon che respinge la diagonale di Politano e rimanda al mittente anche il tentativo di ribattuta di Matri. Di Francesco gioca il tutto per tutto, mandando in campo Duncan e Defrel al posto di Mazzitelli e Pellegrini, ma sono ancora Higuain e Mandzukic a sfiorare il terzo gol: entrambi vengono imbeccati da Cuadrado, ma Consigli esce con buona scelta di tempo e chiude lo specchio al Pipita, mentre il croato arriva in corsa sul traversone del colombiano e spara alto. Dopo la mezz’ora Allegri sostituisce Dybala con Pjaca e Cuadrado con Rincon. La Juve chiude così con un 4-3-3 in cui non cambia comunque l’attenzione alla fase difensiva e l’applicazione di tutti gli uomini. Insomma, il Sassuolo dalle parti di Buffon non si vede mai e questa, oltre ai due gol e alla superba qualità di tante giocate, e naturalmente ai tre punti, è un altro ottimo segnale per la Signora.

Commenti finali

L’improvviso stop della Roma, contro la Sampdoria e la conseguente vittoria della Juve sul Sassuolo, mister Allegri non dà peso: «Il campionato è ancora lungo e ci sono tanti punti a disposizione – sottolinea il tecnico – Oggi dovevamo vincere e abbiamo giocato una gara importante, specie nel secondo tempo, quando abbiamo creato tante occasioni e avremmo potuto anche segnare il terzo gol».

A Reggio Emilia, la Juventus ha inaugurato il nuovo modulo superandolo a pieni voti: «Continuerò a usarlo, le cose stanno andando bene, ma questo non vuole dire che si debbano abbandonare gli altri sistemi di gioco. La cosa più importante rimane l’atteggiamento». E a questo proposito l’esempio per tutti è Mario Mandzukic: «Sono contento della sua disponibilità, ma anche di quelli che giocano meno. Mario ha grande tecnica e dispiace non abbia segnato, perché ne ha avuto l’occasione. I suoi gol comunque arriveranno, l’importante è che giochi cosi, come tutto il resto della squadra»

Al termine della partita contro la Juventus, mister DI Francesco dice la sua: “In generale non c’è stata partita. Ci sono stati superiori a livello fisico. Mi aspettavo qualcosa di più dai miei, soprattutto davanti”.

SASSUOLO (4-5-1) Consigli, Antei, Acerbi, Peluso, Cannavaro, Pellegrini, (dal 59’ st Defrel) Aquilani, Mazzitelli, (dal 59’st Duncan) Politano, Berardi, Matri.  (dal 75’st Ragusa) A disp: Costa, Pegolo, Iemmello, Gazzola, Ragusa, Pomini, Terranova, Sensi, Ricci, Defrel, Dell’orco. All. Di Francesco

JUVENTUS (4-3-2-1) Buffon, Chiellini, Licksteiner, Bonucci, A. Sandro, Dybala, (dal 77’st Pjaca) Khedira, Manzdukic, Pjanic, Cuadrado, (dall’83 st Rincon) Higuain. A disp: Neto, Sturaro, D. Alves, Pjaca, Barzagli, Mattiello, Marchisio, Rugani, Audero, Asamoah, Hernanes, Rincon. All. Allegri

Arbitro: Doveri di Roma

Assistenti: Posado – Longo

Addizionali: Russo – Gavillucci

IV uomo: Costanzo

Reti: 8’pt Higuain, Khedira 25’pt,

Ammoniti: Politano (S) Mazzitelli (S) Pjanic ( J) Peluso ( S)

Angoli: 5 Sassuolo, 6 Juventus

Recupero: 3’pt, 4’st

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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