Bonus 80 euro: chi deve restituirlo


Bonus 80 euro. Chi deve restituirlo

Bonus 80 euro: chi deve restituirlo? Più di un milione di cittadini italiani.

Ben 966mila italiani hanno dovuto restituire integralmente il bonus 80 euro in sede di dichiarazione dei redditi Irpef per l’anno d’imposta 2015, mentre 765mila solo una parte. Erano stati circa 11 milioni i contribuenti che hanno beneficiato della misura introdotta dal governo Renzi.

Il bonus 80 euro o Irpef, come evidenziato nella nota diffusa dal Mef il 28 febbraio scorso, era stato assegnato “per un totale annuo di 960 euro (80 euro al mese)” ai i lavoratori dipendenti “che possiedono un reddito complessivo fino a 24.000 euro. Al superamento di tale limite, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di 26.000 euro. Il bonus veniva attribuito dal datore di lavoro in busta paga, esclusivamente sulla base del reddito da egli stesso erogato”.

Al momento della dichiarazione, invece, è stato effettuato il ricalcolo del credito spettante tenendo conto di tutti i redditi dichiarati, non solo del reddito erogato dal datore di lavoro. Se il bonus risultava maggiore di quello calcolato dal sostituto d’imposta era possibile far valere in dichiarazione la quota non ancora erogata; al contrario, se la quota del bonus risultava inferiore all’importo già erogato, l’eccedenza doveva essere recuperata in dichiarazione”.

Quindi, sono tre le tipologie di contribuenti tenuti a restituire il bonus 80 euro:

– coloro che hanno percepito un reddito inferiore agli 8.174 euro;

– chi possiede un reddito superiore ai 26.000 euro corrispondente al limite fissato dalla legge;

– chi ha sbagliato la dichiarazione dei redditi modello 730 precompilato a causa di errori propri o commessi dall’Agenzia delle Entrate.