Il popolo del no al petrolio scende in piazza ancora una volta. Dopo le manifestazioni degli anni passati a Lanciano, Fossacesia e, ultima in ordine di tempo, nel 2013, a Pescara, cittadini e associazioni ambientaliste tornano a manifestare la loro rabbia contro i progetti di perforazione ed estrazione petrolifera nell’ Adriatico.
Si tratta delle piattaforme Ombrina Mare, Elsa 2 e Rospo Mare, che hanno ricevuto il placet della commissione ministeriale Via (Valutazione di impatto ambientale) e sono pronte a estrarre e raffinare petrolio a pochi chilometri dalla costa.
La città di Lanciano sarà protagonista, sabato 23, di una grande manifestazione di piazza per contrastare l’ arrivo delle trivelle e influenzare la scelta delle istituzioni regionali nell’opporsi fermamente al progetto. Si partirà alle 15 dalla zona industriale di Marcianese in viale Cappuccini per poi proseguire in un lungo corteo fino in piazza Plebiscito. Numerose le adesioni, da comitati, associazioni, ristoratori e operatori del turismo, sindacati, organizzazioni di categoria.
Non ultimo è arrivato anche l’appoggio del mondo della chiesa attraverso la pastorale sociale dell’arcidiocesi di Lanciano-Ortona che ha ricordato le parole di Papa Francesco: “Custodire la terra perché dia frutto senza essere sfruttata”.





