Teramo, disabili ancora in piazza


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I disabili sono scesi an­cora una volta in piazza, contro la delibera di giunta sulla compartecipazione e il taglio delle ore.

Non è ba­stato alle associazioni e alle famiglie il passo indietro del Comune, che ha de­ciso di rivedere alcuni criteri della delibera contestata. In particolare il Comu­ne ha riaperto il bando per assegnare 4mila ore di as­sistenza in più, rivedendo anche i criteri per l’Isee, la soglia minima è salita da 5mila a 7.500 euro, quella massima da 15mila a 30 mila euro.

Il Comune, in collaborazione con la Asl ha anche introdotto un nuovo criterio di valutazione che si ag­giungerà agli altri: quello relativo alla gravità del­la patologia. Ma non basta: i disabili chiedono la so­spensione della delibera, che conterrebbe “errori e orrori” e sono pronti per un ricorso al Tar. Da qui la manifestazione che si è tenuta in piazza Orsini in cui i disabili han­no chiesto ai teramani di rinunciare ad un caffè per donare un euro.

“Anch’io sto con i disabili – ha detto il sindaco Mau­rizio Brucchi – ma non ac­cetto strumentalizzazioni su questo caso. Abbiamo de­ciso di riaprire il bando, di introdurre dei correttivi alla delibera sulle indicazioni date dalle famiglie, il resto credo che sia polemica inutile, se avessimo an­nullato la delibera i tempi si sarebbero allargati ulteriormente”.


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