Cosa fa un Life Coach?


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Nell’articolo dello scorso 1 Marzo abbiamo parlato della disciplina del Coaching e cosa fa un Coach all’interno della sua attività.

Oggi affronteremo maggiormente in dettaglio quella che è una delle tre Macro-aree di intervento del Coaching, ovvero l’area Life.

Si sente sempre più parlare di Life Coach, li vediamo in azione all’interno di trasmissioni televisive, ne leggiamo i contenuti all’interno dei propri blog. Ma chi è in realtà un Life Coach, e in che maniera può essere utile?
Vale la pena ricordare che il Coaching è una metodologia per lo sviluppo personale, che ha come obiettivo quello di sostenere le persone nel raggiungere i propri obiettivi attraverso l’utilizzo delle proprie potenzialità in un percorso di costante miglioramento delle proprie prestazioni.

Aggiungerei inoltre che il Coaching risulta essere uno dei più efficaci ed efficienti metodi per superare i momenti di crisi laddove non ci siano delle patologie invalidanti. In quel caso si ricorre ad altri professionisti.
Alla luce dell’ultima affermazione, appare chiaro che tutte le persone che per motivi personali o professionali avessero un traguardo di qualsiasi natura da raggiungere e non sono vittime di disagi di natura psicologica, possono chiedere la consulenza di un Life Coach.

Cosa posso chiedere ad un Life Coach?

Un Life Coach interviene in tutte quelle situazioni in cui si ha una difficoltà a raggiungere un obiettivo, oppure addirittura non si riesce a delineare l’obiettivo da raggiungere. Il Coach, attraverso delle domande esplorative aiuterà il cliente a far emergere il proprio focus, ovvero la meta, il futuro desiderato. Dall’analisi delle risposte verranno inoltre a galla i suoi punti di forza e i suoi punti deboli. Il Coach lavorerà anche sull’autorealizzazione del cliente, sulla sua autonomia, sulle sue competenze e sulle sue capacità relazionali.

Per fare qualche esempio, il Coach può aiutare il cliente:

  • nello scegliere il giusto lavoro
  • nel riconnettere corpo mente e spirito
  • nel migliorare le relazioni
  • nei disagi con il partner
  • nel migliorare il proprio stile comunicativo
  • nel superare un esame
  • nello gestire situazioni di particolare stress
  • nel ritrovare la giusta motivazione nel fare

Questi che ho citato vogliono solo essere degli esempi per far capire che il Coaching si può applicare ai più svariati contesti e come metodologia è orientata al fare, andando a lavorare sulle soluzioni piuttosto che sui problemi. Il Coaching è azione. Azione verso le soluzioni. Non è una metodologia contemplativa.

Quanto tempo dura un processo di Coaching?

E’ difficile dire quanto tempo duri un lavoro di Coaching, dipende ovviamente dalla persona, dal Coach, dall’obiettivo da raggiungere.

Volendo rispondere per forza alla domanda per fornire un dato orientativo, direi che un processo di Coaching dura all’incirca una quindicina di sessioni da un’ora ciascuna. Possono essere più o anche meno di quindici. Ogni caso è caso a se partendo dal presupposto che siamo tutti unici e irripetibili.

Per questo risulta essere molto efficace oltre che efficiente nel risolvere situazioni di stallo che magari si portano dietro da tanto tempo per paura di essere affrontate o per incapacità nel trovare la giusta soluzione.

Mi piace definire il Coaching “ricetta per la felicità”. Può sembrare un parolone, ma in realtà, se analizziamo le poche parole scritte fin qui, ci si rende conto che raggiungendo i propri traguardi e superando i propri ostacoli, inevitabilmente torna il sereno nella propria vita. In questo caso la felicità è una logica conseguenza del lavoro fatto e non una chimera. Sarà poco romantico, ma la felicità non è sognare la vincita milionaria, ma fare in modo di condurre la vita che si sceglie di vivere e un Life Coach è il miglior alleato per riuscirvi

Possiamo proprio dire che si può scegliere di essere felici o di non esserlo.

 


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